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	<title>Comunicazione &#8211; Studio Talpa</title>
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	<description>grafica, branding e comunicazione - Bologna</description>
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	<title>Comunicazione &#8211; Studio Talpa</title>
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		<title>L’affitto civico, il brand gentile contro l’emergenza casa.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale&Pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora che è ufficiale possiamo dirlo: siamo felici di curare l&#8217;identità visiva e la comunicazione della Fondazione Abitare Bologna, che il 2 dicembre ha lanciato il suo progetto di &#8220;affitto civico&#8221;. L’affitto civico riguarda il patrimonio immobiliare pubblico ma in [&#8230;]]]></description>
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<p>Ora che è ufficiale possiamo dirlo: siamo felici di curare l&#8217;identità visiva e la comunicazione della <strong>Fondazione Abitare Bologna</strong>, che il 2 dicembre ha lanciato il suo progetto di &#8220;affitto civico&#8221;.<br><br><strong>L’affitto civico </strong>riguarda il patrimonio immobiliare pubblico ma in particolare quello privato. L’obiettivo è rimettere centinaia di abitazioni sfitte sul mercato, grazie a un sistema di incentivi e garanzie per rendere l’affitto più accessibile per chi cerca una casa e più sicuro e conveniente per chi la offre.<br><br>Il tema del &#8220;caro affitti&#8221;, nella nostra città e non solo, è caldissimo: noi abbiamo scelto di affrontarlo con gentilezza. Quello realizzato per Fondazione Abitare Bologna è un <strong>total branding </strong>rassicurante, ricco di contenuti, fatto in casa (è proprio il caso di dirlo) in ogni dettaglio: dal nome del servizio al logo, dal <a href="https://www.fondazioneabitarebologna.it">sito web</a> agli strumenti per la conferenza stampa.</p>



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		<title>Empatica festival, un&#8217;immagine in cui immedesimarsi.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2025/12/02/empatica-festival-unimmagine-in-cui-immedesimarsi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 13:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[MondoDonna festeggia i suoi primi trent&#8217;anni di attività nel sociale lanciando il festival Empatica, Studio Talpa si unisce alle celebrazioni firmando l&#8217;identità della rassegna di &#8220;incontri per comunità inclusive&#8221;. L&#8217;obiettivo del progetto era creare un ponte tra la storia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>MondoDonna festeggia i suoi primi trent&#8217;anni di attività nel sociale lanciando il <strong>festival Empatica</strong>, Studio Talpa si unisce alle celebrazioni firmando l&#8217;identità della rassegna di &#8220;incontri per comunità inclusive&#8221;.</p>



<p><br>L&#8217;obiettivo del progetto era creare un ponte tra la storia di MondoDonna e il pubblico più giovane: una platea che vede i temi sociali con uno sguardo multiculturale e aperto al nuovo. Quindi abbiamo messo al centro della comunicazione l&#8217;empatia, a partire dal <em>naming</em> del festival: perché la capacità di mettersi nei panni delle altre persone è il requisito essenziale per chi vuole lavorare o formarsi nel campo del sociale. Evochiamo questa attitudine attraverso un&#8217;immagine di sorellanza positiva, fresca, energica. In cui il target può immedesimarsi.</p>



<p><br>Lo staff di MondoDonna ha declinato il format in tantissime varianti, per promuovere tutte le iniziative di un festival che spazia dai laboratori per bambine e bambini ai seminari, dalle mostre agli incontri pubblici. Empatica viaggia per oltre un mese tra Bologna e la città metropolitana, Modena, Rimini, Cattolica, Portomaggiore: il calendario del festival porta verso la Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, e prosegue fino a metà dicembre. Tante occasioni per approfondire i temi del contrasto alla violenza di genere, dell&#8217;accoglienza, della fragilità, dell&#8217;educazione. E vedere il mondo con altri occhi.</p>



<p><br>Auguri da Studio Talpa a MondoDonna e congratulazioni a tutto lo staff di operatrici e operatori, educatrici ed educatori, attiviste e attivisti!  </p>



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		<title>In the food for love.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2024/11/12/in-the-food-for-love/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 21:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale&Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[unconventional]]></category>
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					<description><![CDATA[Novembre diventa "Lovember": 30 giorni dalla parte dei centri antiviolenza CHIAMA chiAMA. La creatività di Studio Talpa per la nuova edizione della campagna di fundraising, diffusa nei locali di Confesercenti Bologna in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In molti ristoranti e locali di <strong><strong>Bologna</strong></strong>, novembre diventa <strong>&#8220;Lovember&#8221;</strong>: trenta giorni dalla parte dei <strong>centri antiviolenza CHIAMA chiAMA.</strong> La creatività di <strong>Studio Talpa</strong> per la nuova edizione della <strong>campagna di <em>fundraising</em></strong>, realizzata grazie alla <strong><strong>Confesercenti</strong></strong> della città e diffusa in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.<br><br>Manca poco al <strong>25 novembre</strong> e l’attenzione dei media per la violenza di genere sale. Ma una ricorrenza non basta, per sostenere chi ogni giorno ascolta e aiuta le donne in difficoltà. Così quest’anno Confesercenti Bologna dedica<strong> l’intero mese di novembre</strong> alla rete di ascolto e aiuto per le donne CHIAMA chiAMA, gestita da <strong>MondoDonna</strong> e diffusa in tutto il territorio metropolitano di Bologna. E, <a href="https://studiotalpa.it/2023/11/16/foodraising-antiviolenza/">ancora una volta</a>, Studio Talpa cura la creatività.<br><br><strong>Come funziona? </strong>È semplice come bere un aperitivo. I bar e i ristoranti Confesercenti che aderiscono a <strong>Lovember</strong> indicano il piatto o il drink dedicato alla campagna: una parte del ricavato di queste consumazioni viene versato a MondoDonna. Chi sceglie dal &#8220;menu antiviolenza&#8221; <strong>non spende nulla di più</strong>, ma compie consapevolmente un piccolo, concreto, gesto di amore. Inoltre, <strong>nei bagni per le donne</strong> viene esposto <strong>l’adesivo con i contatti </strong>dei centri CHIAMA chiAMA: un luogo poco convenzionale per una comunicazione molto utile. Anche per la <strong>notorietà</strong> del servizio.<br><br>&#8220;Non è solo una questione di raccolta fondi ma anche di <strong>informazione</strong>. Lo <strong>confermano i dati </strong>raccolti dai nostri centri &#8211; ricorda Lor<strong>etta Michelini</strong>, presidente di MondoDonna Onlus &#8211; gli accessi aumentano in coincidenza con le campagne di comunicazione.&#8221;<br><br><strong>Vuoi partecipare?</strong> Ogni giorno del mese è buono. Sul <a href="https://www.mondodonna-onlus.it/lovember/">sito di MondoDonna</a> trovi la <strong>lista dei locali </strong>che aderiscono alla campagna, in aggiornamento quotidiano con ristoranti, bar, bistrot a Bologna e in tutta la città metropolitana. Grazie a tutte le associate e a tutti gli associati di <strong>Confesercenti Bologna</strong> che sostengono <strong>CHIAMA chiAMA</strong>. E buon <strong>Lovember</strong> anche a te!</p>
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		<title>Una domenica sportiva, non stereotipata.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2024/03/25/la-domenica-sportiva-senza-stereotipi-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 18:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale&Pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 24 marzo, in Piazza del Popolo a Granarolo dell’Emilia, abbiamo presentato il risultato di #GiochiamoAllaPari, la campagna di comunicazione partecipata per cui Studio Talpa ha fatto squadra con le associazioni sportive del territorio. L’appuntamento fa parte del cartellone di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 24 marzo, in Piazza del Popolo a <strong>Granarolo dell’Emilia</strong>, abbiamo presentato il risultato di #GiochiamoAllaPari, la campagna di comunicazione partecipata per cui Studio Talpa ha fatto squadra con le associazioni sportive del territorio.</p>



<p>L’appuntamento fa parte del cartellone di <strong><a href="https://studiotalpa.it/portfolio-item/che-genere-di-mondo/">&#8220;Che genere di mondo&#8221;</a></strong>, il festival dei progetti per l’educazione alle differenze e la promozione della parità promosso dal <strong>Comune di Granarolo dell’Emilia </strong>con <strong>MondoDonna Onlus</strong> (che ringraziamo per averci coinvolto). E nasce da un percorso iniziato un paio di mesi prima. Per quattro giornate, accompagnati dalle assessore e dalla vicesindaca e con l’indispensabile supporto della responsabile dell’area antiviolenza dell’associazione MondoDonna, abbiamo incontrato allenatori e allenatrici, dirigenti e genitori: la comunità della Consulta dello Sport della Città di Granarolo.</p>



<p>In un ideale &#8220;bar dello sport &amp; della comunicazione&#8221; abbiamo parlato di danza, basket, pattinaggio, karate… Ma soprattutto di<strong> stereotipi di genere</strong>. Cioè di quei pregiudizi sugli uomini e sulle donne espressi così bene in decine di frasi fatte: <strong>&#8220;la partita maschia&#8221;, &#8220;lo sport da femminucce&#8221; </strong>e così via. Sono banalità vecchie, infondate e contraddittorie, ma ancora capaci di condizionare le scelte e le relazioni delle nuove generazioni. &#8220;E la responsabilità è soprattutto di noi adulti&#8221; hanno sottolineato le persone che a Granarolo dell’Emilia seguono i ragazzi e le ragazze tra partite e allenamenti.<br><br>Insieme a loro abbiamo deciso di riprodurre gli stereotipi così come sono, in <strong>una serie di flyer e card social</strong>, accompagnati solo un minimale commento ironico. Ma non ci volevamo fermare alla semplice riflessione. E così, in occasione degli appuntamenti del fine settimana, abbiamo chiesto alla comunità sportiva di Granarolo dell’Emilia di proporre frasi di tutt’altro genere.</p>



<p>Questo allenamento al rispetto ha prodotto decine di slogan per la parità, riflessioni sui ruoli di genere e incoraggiamenti per uno sport libero da condizionamenti. Ne abbiamo riportate una trentina sullo striscione di tre metri per uno che abbiamo esposto in piazza. Per dire a tutti e a tutte: <strong>&#8220;Granarolo dell’Emilia batte stereotipi di genere!</strong>&#8220;</p>



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		<title>Foodraising antiviolenza.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2023/11/16/foodraising-antiviolenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 14:13:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale&Pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione del 25 novembre, molti ristoranti di Bologna ospitano la nostra nuova campagna di raccolta fondi per i centri antiviolenza CHIAMA chiAMA. Ecco cosa bolle in pentola e dove andare &#8220;A tavola contro la violenza&#8221;. Anche quest&#8217;anno, la giornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione del <strong>25 novembre</strong>, molti ristoranti di Bologna ospitano la nostra nuova campagna di raccolta fondi per i centri antiviolenza CHIAMA chiAMA. Ecco cosa bolle in pentola e dove andare <strong>&#8220;A tavola contro la violenza&#8221;</strong>.</p>



<p>Anche quest&#8217;anno, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne vede la collaborazione tra Studio Talpa e <strong>CHIAMA chiAMA</strong>, il servizio di ascolto e aiuto per le donne gestito da <strong>MondoDonna onlus</strong> a Bologna e in gran parte del territorio metropolitano.</p>



<p>L’associazione è sostenuta da <strong>Confesercenti</strong>, che ha coinvolto i suoi ristoratori: <strong>dal 24 al 30 novembre</strong> i clienti dei locali che aderiscono all’iniziativa trovano sulla porta la <strong>vetrofania</strong> con il <em>visual</em> della campagna e sul tavolo la <strong>cartolina</strong> che indica i piatti dedicati alla raccolta fondi.</p>



<p>Le ordinazioni da questo menu solidale si trasformano in donazioni per i centri antiviolenza: un meccanismo di <em>foodraising</em> che fa sentire i clienti parte attiva della campagna. Per completare la comunicazione, abbiamo progettato i <strong>contenuti</strong> <strong>social</strong> per i canali dell&#8217;associazione MondoDonna: seguiteli per saperne di più (e magari contribuire con una cena).</p>



<p>Se poi non siete sazi di <strong>comunicazione socialmente responsabile</strong>, nel <a href="https://studiotalpa.it/portfolio-progetti-studio-talpa/">portfolio</a> di Studio Talpa trovate pane per i vostri denti: progetti sulla violenza di genere, la sostenibilità ambientale o l’inclusione lavorativa. Perché creatività e temi sociali possono sedere fianco a fianco.</p>



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]]></content:encoded>
					
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		<title>Black walls matter (and pink hair too).</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2020/06/09/black-walls-matter-and-pink-hair-too/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 13:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[I profili social si dipingono di nero per protesta contro il razzismo. Ma ci sono anche metodi più inaspettati per lanciare messaggi sociali (e per comunicare in generale). Qui parliamo di suprematisti russi, suprematisti bianchi e pop coreano. Ma cominciamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I profili social si dipingono di nero per protesta contro il razzismo. Ma ci sono anche metodi più inaspettati per lanciare messaggi sociali (e per comunicare in generale). Qui parliamo di suprematisti russi, suprematisti bianchi e pop coreano. Ma cominciamo da un muro nero. Non da un &#8220;social media wall&#8221; ma di un muro vero e proprio, in centro a Bologna.</p>
<p><strong>&#8220;Spazio a disposizione dei writers&#8221;</strong>, dice il cartello. Sotto la scritta c&#8217;è un grande pannello nero. È il retro di un negozio, un punto vendita in franchising che sfrutta il suo spazio esterno per combattere il &#8220;vandalismo grafico&#8221; nelle vie dello shopping. Ma in modo friendly. Il messaggio è: &#8220;Ragazzi, non fate tag in giro, qui c’è un bello spazio tutto per voi. Potevamo metterci i nostri poster e invece ve lo lasciamo a disposizione. Visto che buoni? Fate i bravi anche voi.&#8221; Risultato?</p>
<p>Parete nera intonsa. Più nera del “Quadrato nero” di <strong>Kazimir Malevich</strong>, il suprematista russo. Due metri più in là, il solito intrico di tag illeggibili. A sfregio. Perché? Il brand ha tentato un&#8217;operazione &#8220;alternativa&#8221;, strizzando l&#8217;occhio al target giovanile. Ma il target a cui era rivolto il messaggio è &#8220;trasgressivo&#8221;, quindi non apprezza il messaggio conciliante. Specie se viene dall&#8217;alto del marketing. E quindi lo punisce, facendo esattamente il contrario: &#8220;Volevate un tocco di streetstyle? A gratis? Tie&#8217;.&#8221;</p>
<p>Se i manager del punto vendita volevano dei graffiti, avrebbero fatto meglio a piazzare sopra il loro muro nero un bel divieto. Si chiama <strong>&#8220;psicologia inversa&#8221;</strong>, la pubblicità la usa da anni. <a href="https://digitalsparkmarketing.com/reverse-psychology/?fbclid=IwAR30lVnqepuYbr1G_Vp3qKr8bcpzIZ6fOxgigN8zgyrdqaolTb-1qTC-898">Rubiamo</a> una definizione: &#8220;Il metodo per portare qualcuno a fare ciò che si vuole, dichiarando di non volerlo o di volere qualcos&#8217;altro.&#8221; Naturalmente, non è così meccanico: ci vuole un legame con il brand e i suoi valori. Ecco perché sopra queste righe non c&#8217;è scritto &#8220;Non leggete questo post&#8221;. Questa è una piccola storia, rispetto clamore degli eventi che incendiano l&#8217;America. Ma attenzione a non sottovalutare il proprio target e il suo desiderio di disobbedire, le potenzialità di una community e la forza di un&#8217;idea sorprendente. Il che ci porta al <strong>pop coreano</strong>.</p>
<p>Dopo lo shock per l&#8217;uccisione di George Floyd e la diffusione mondiale dei vari #Icantbreath, #blacklivesmatter ecc. i conservatori trumpiani lanciano la loro controffensiva mediatica con hashtag tipo &#8220;white lives matter&#8221;. Ma cosa trova chi li cerca su Instagram o Twitter? Un mare di capelli rosa, cosplay di Sailor Moon e canzoncine con l&#8217;autotune.</p>
<p>Cos&#8217;è successo? Negli USA i fan delle boy/girl band coreane costituiscono una community web molto ampia. Unita non solo dall&#8217;amore per il cosiddetto k-pop ma &#8211; sorpresa! &#8211; anche dall&#8217;antirazzismo. Ed ecco che migliaia di ragazze e ragazzi rimescolano le carte: non si limitano a postare muri neri, ma si impossessano degli hashtag dei <a href="https://youtu.be/qCtvuIWvnEw">nazisti dell’Illinois</a> e li usano per contrassegnare foto, meme e video con i loro idoli teenager, in una gigantesca operazione di sabotaggio mediatico. Teenager di seconda generazione 1, haters 0.</p>
<p>Questi due aneddoti, nella loro diversità di contesto e dimensione, hanno molto da dire a chi si occupa di creatività. Anche se non riguardano direttamente un progetto di comunicazione. D&#8217;altra parte, <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2019/11/30/media_hacker_come_modificare_i_mezzi_per_comunicare_meglio/">l&#8217;hackeraggio dei media</a> e il <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noino-org/">community building</a> sono due nostre passioni da sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>La comunicazione fa crescere il sociale.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2020/06/05/la-comunicazione-che-fa-crescere-il-sociale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 11:43:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[branding]]></category>
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					<description><![CDATA[Manuale pratico di coltura del brand per il non-profit, con esempi dalla nostra esperienza sul campo. La comunicazione, anche nel sociale, è una questione tanto di cultura quanto di coltura. Di competenza e di esperienza. Come far crescere la brand identity? Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manuale pratico di coltura del brand per il non-profit, con esempi dalla nostra esperienza sul campo. </strong>La comunicazione, anche nel sociale, è una questione tanto di cultura quanto di <em>coltura</em>. Di competenza e di esperienza. Come far crescere la <em>brand identity</em>? Con quali strumenti si coltivano i <strong>contatti</strong>? Perché raccogliere <strong>dati</strong>? Per rispondere, abbiamo raccolto alcune <strong>buone pratiche</strong> e vari link al nostro portfolio, selezionati nel corso di varie stagioni a fianco di associazioni, cooperative sociali, fondazioni e istituzioni pubbliche. È una <strong>breve guida in sette punti.</strong> Ma se volete essere ancora più pragmatici e veloci, potete <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">contattarci</a> direttamente.</p>
<p><strong>Panorama &#8211; perché il non-profit non può non-comunicare?</strong><br />
Si prendono già cura delle persone, del territorio, delle comunità&#8230; Perché le realtà non-profit dovrebbero coltivare anche la loro comunicazione? Prima di tutto, per la loro rilevanza. In Italia l&#8217;etichetta generica di &#8220;terzo settore&#8221; indica ben <strong>330.000 soggetti</strong>, che generano un valore economico complessivo di <strong>70 miliardi di Euro</strong> e occupano <strong>790.000 dipendenti</strong> (dati <a href="http://www.coopupbologna.it/2019/01/14/coopup-bologna-incontro-v-la-riforma-del-terzo-settore-limpresa-sociale-e-la-governace-cooperativa/">Confcooperative Bologna</a>). Ma non è solo una questione di cifre.<br />
Il sociale deve rendere conto (cioè comunicare) a una pluralità di interlocutori: <em>stakeholders</em>, istituzioni, cittadini, beneficiari, soci, lavoratori, donatori&#8230; Ed ecco che la comunicazione diventa un&#8217;attività complementare inevitabile. Che però spesso non ha un budget dedicato. Ma come si &#8220;razionalizza&#8221; l&#8217;investimento in un campo che &#8211; per definizione &#8211; ha a che fare con la &#8220;creatività&#8221;? Cominciamo dalle basi.</p>
<p><strong>Terreno. Il logo e l&#8217;immagine coordinata.</strong><br />
Per una realtà non-profit, i beni meno tangibili sono tra quelli più preziosi: i valori, la fiducia degli utenti, la dedizione dei soci&#8230; In una parola, <strong>l&#8217;identità</strong>. Come tradurla in una <em>identity</em>? Conoscere la storia in cui il brand affonda le radici è importante. Ma si deve anche dissodare l&#8217;immaginario. Perché il <em>graphic design</em> di un <strong>logo</strong> non è un racconto né un collage di simboli, ma il cuore di un progetto di <em>branding</em> funzionale (riproducibile in tutti i supporti e in ogni dimensione, ad esempio): il terreno su cui altri strumenti si svilupperanno, rimanendo riconoscibili.<br />
La serie completa di brochure, pieghevoli e altri strumenti cartacei e digitali per le iniziative di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/mondodonna-onlus-2/">MondoDonna Onlus</a> sarebbe stata meno efficace, senza il radicale rinnovamento dello storico logo dell&#8217;associazione. Nel caso di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noino-org/">NoiNo.org</a>, la prima community di &#8220;uomini contro la violenza sulle donne&#8221;, il brand nasce insieme al progetto, dal bando della <strong>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</strong>. In ogni caso, il <em>branding</em> è un terreno fertile per la creatività: il nostro lato ludico emerge dagli asili nido di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/nidi-dinfanzia/">Società Dolce</a>, ma anche dalla proposta per un nuovo museo.</p>
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<p><img decoding="async" src="https://studiotalpa.it/mud-LOGO-animato.gif" /></p>
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Dissemination. Per non disperdere al vento il budget dei progetti europei.</strong><br />
La comunicazione appare nei bandi della Comunità Europea sotto la voce <em>dissemination</em>: un&#8217;espressione suggestiva, che evoca i tempi in cui si le sementi si spargevano a manciate, sperando nella benevolenza del clima e nella credibilità degli spaventapasseri. Gesti antichi, rischi attuali. Chi presenta alla valutazione un piano poco convincente può ritrovarsi con un punteggio più magro di quel che si merita. Ma non seminiamo pessimismo! Coinvolgere dei <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">professionisti della comunicazione</a> è la soluzione per ottimizzare il budget e restituire alla comunità il valore del progetto. Così sono nate le campagne per i progetti <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/amitie/">Amitie</a> (con <strong>GVC Onlus</strong> e <strong>Cineteca di Bologna</strong>) e <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/amitie-code/">Amitie Code</a> (con il <strong>Comune di Bologna</strong>), la collaborazione con <strong>l&#8217;Istituto Carlo Cattaneo</strong> (progetto Daphne &#8211; Addressing Sexual Violence against Refugee Women, con e MondoDonna Onlus) e quella con <strong>ERVET</strong> (progetto LIFE IRIS).</p>
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<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11641" src="https://studiotalpa.it/_sito2016/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2.png" alt="" width="1100" height="1100" srcset="https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2.png 1100w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-150x150.png 150w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-300x300.png 300w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-768x768.png 768w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-1024x1024.png 1024w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
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<p><strong>Radici. Strumenti essenziali (anche se l&#8217;essenziale sono i contenuti).</strong><br />
Una volta definita (o ristrutturata) la <em>brand identity</em>, l&#8217;impresa sociale può iniziare a strutturare la sua presenza. Gli strumenti di base per farlo sono molti: brochure cartacea, presentazione digitale, sito web, pieghevoli, locandine, cartoline, social network&#8230; tutti a Km zero (non implicano il costo dei media), ognuno con le sue caratteristiche&#8230; Da dove cominciare? Il nostro lavoro con un&#8217;impresa sociale comincia accompagnandola nella scelta del contenitore più adatto. Ma quello che fa davvero la differenza è il <strong>contenuto</strong>: cosa dire e come dirlo, cosa mostrare e cosa evocare.<br />
Così la <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/ricerca-personale/">campagna</a> per la ricerca di personale di <strong>Società Dolce</strong> può essere più vicina <em>all&#8217;advertising</em>, mentre il sito web per un <a href="https://www.consorzioindaco.it">consorzio di cooperative</a> è più istituzionale, anche se entrambi i progetti condividono lo stesso committente.</p>
<p><strong>Coltivazione. I mezzi per crescere, anche uscendo dal seminato.</strong><br />
Arriva il momento di andare oltre la comunicazione istituzionale. Per aumentare la notorietà, per presidiare un territorio, per lanciare dei servizi&#8230; in una parola: per crescere. Ed è un po&#8217; come passare dalla coltivazione in serra al campo aperto: il panorama di scelte si amplia, le variabili aumentano, il <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">supporto creativo e strategico</a> diventa fondamentale. Anche per ottimizzare l&#8217;investimento.<br />
Le tradizionali campagne <em>advertising</em> sono una soluzione per chi ha un servizio da promuovere sul mercato e un budget dedicato: è il caso dell&#8217;affissione dinamica per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/bye-bye-city-2/">Bye Bye City</a>. Ma si può anche osare una campagna unconventional come <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/archeopolis/">Archeopolis</a>, il festival del <strong>Museo Civico Archeologico di Bologna</strong>. Tenendo ben presente che per fare <em>guerrilla marketing</em> o animare un evento servono un piano, dei partner e del tempo. E quando il tempo non è favorevole? Un testimonial &#8220;a crescita rapida&#8221; come <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/sportelliaperti/">Lo Stato Sociale</a> o gli <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/ambulance-dance/">Skiantos</a>, promossi tramite l&#8217;<strong>ufficio stampa</strong> e il <strong>social media management</strong>, richiamano l&#8217;attenzione e raccolgono contatti. E i contatti, coltivati con cura, continuano a dare frutti nel tempo.</p>
<p><iframe src="https://player.vimeo.com/video/29254861?h=185335903d&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1060" height="596" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen title="All&amp;#039;attacco! Guerrilla urbana a Bononia."></iframe><br />
<strong><br />
Raccolta. La creatività fa i conti con i dati. </strong><br />
Per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">Studio Talpa</a> misurarsi con i risultati è naturale. Perché un&#8217;idea non fiorisce dal nulla. L&#8217;humus che nutre un progetto di comunicazione sociale sono le informazioni, mentre l&#8217;analisi dei dati è lo strumento per programmare lo sviluppo futuro di una campagna. Per questo motiviamo sempre le nostre proposte creative e concludiamo i progetti &#8211; in particolare quelli digitali &#8211; con un <em>report</em> basato sulle informazioni di Analytics, Insight e così via. Un esempio? Nel caso del quiz on line sull&#8217;educazione ambientale di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/hera-water-challenge/">Hera</a>, la redemption superiore alla media ci ha confermato che il tono e lo strumento giocoso sono stati la scelta giusta. Anche se sappiamo che la qualità e il ruolo sociale di un messaggio non si valutano solo con i numeri.</p>
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<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-12457" src="https://studiotalpa.it/_sito2016/wp-content/uploads/2019/03/acquiz-animazione-72.gif" alt="Quiz on line creativo" width="1100" height="1100" /></p>
<p><strong><br />
Biodiversità. Per campagne sociali stereotipo-free.</strong><br />
Il rispetto per le persone e il rifiuto dei pregiudizi dovrebbero far parte di tutte le attività di comunicazione. Ma sono una necessità assoluta quando il committente è un&#8217;istituzione pubblica o una realtà del privato sociale. Per una questione di coerenza, ovviamente, ma soprattutto di consapevolezza: i media contribuiscono a rafforzare e diffondere immaginari, linguaggi, modelli di comportamento. Quali? La scelta sta a ognuno di noi. <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">Studio Talpa</a> ha scelto di non cospargere l&#8217;ecosistema della comunicazione di luoghi comuni tossici, e di diffondere il più possibile contenuti che coinvolgono l&#8217;intelligenza e l&#8217;empatia degli interlocutori. È una sfida per la creatività, che si nutre di riferimenti all&#8217;immaginario collettivo: ma ne vale la pena. Perché non crediamo che il fine giustifichi i mezzi, né tantomeno i messaggi.</p>
<p>Crediamo che una buona comunicazione contribuisca alla funzione sociale delle realtà non-profit. Crediamo che la <strong>Corporate Social Responsability</strong> sia una leva potente per il <em>branding</em> delle aziende private, ma richieda un team creativo con un&#8217;esperienza specifica. Condividete? Crediamo che sia un&#8217;ottimo motivo per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">contattare Studio Talpa</a>.</p>
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		<title>Sembra vintage, suona bene.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2018 14:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Familiare e caldo come un vinile, attuale e stimolante come una musica mai sentita prima. Ci piacerebbe che il nostro augurio suonasse così: quindi mettiamo sul piatto il meglio dell&#8217;anno passato e qualche buona idea per il futuro. Vi va [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Familiare e caldo come un vinile, attuale e stimolante come una musica mai sentita prima. Ci piacerebbe che il nostro augurio suonasse così: quindi mettiamo sul piatto il meglio dell&#8217;anno passato e qualche buona idea per il futuro. Vi va di sentire qualcosa di diverso dai soliti ritornelli &#8220;innovazione/tradizione&#8221; e &#8220;strategie/tecnologie&#8221;? Scegliete il lato che preferite. Ma qual è? A-side o B-side? E se per una volta si potesse scegliere il &#8220;lato x&#8221;?</p>
<p><strong>La comunicazione, o l’arte della compilation. </strong>Un progetto non si riduce a una scelta A/B. Adv o Below. Analogico o Bit. Action o Branding… È piuttosto un mix, come una playlist. Spiega uno dei maggiori esperti in fidelizzazione, l&#8217;inglese Rob Fleming: &#8220;Un grande progetto di comunicazione, come una compilation, è un&#8217;arte sofisticata [&#8230;] richiede più fatica di quanto sembri.&#8221; Ecco un suo <a href="https://youtu.be/hv69lwfQBbU">video tutorial.</a></p>
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<p><iframe loading="lazy" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/hv69lwfQBbU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Come dite? È una parafrasi di &#8220;Alta fedeltà&#8221;, dal romanzo di Nick Hornby? Indovinato! Qui non vogliamo prenderci troppo sul serio, per raccontarvi il nostro punto di vista ci sono <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2017/12/06/perche-vi-chiamate-studio-talpa/">altri post</a>. Diciamo che tra &#8220;A-side&#8221; e &#8220;B-side&#8221;, preferiamo semplicemente stare &#8220;on your side&#8221;, al fianco dei nostri clienti. A proposito: quasi dimenticavamo!</p>
<p><strong>2018: the greatest hits.</strong> Con una <em>puntina</em> di orgoglio, ecco chi ha scelto Studio Talpa nell&#8217;anno appena trascorso. Grazie a <strong>Coop Dolce</strong>, al <strong>Comune di Bologna</strong>, alla <strong>Fondazione del Monte</strong> per averci confermato la loro fiducia. E grazie alle <em>new entry</em> <strong>Librì progetti educativi</strong>, <strong>Medhiartis</strong>, <strong>Social Chic</strong> e <strong>Olierìa</strong>. Clienti differenti e progetti di tutti i generi: editoria, branding, allestimenti, contenuti per blog e campagne social&#8230; Non manca neanche lo <em>heart rock</em> di Ambulance Dance (feat. <strong>Skiantos</strong>)! Una playlist varia, nel (micro)solco della tradizione Studio Talpa. Anche se non siamo nostalgici.</p>
<p><strong>I risultati non diventano mai vintage.</strong> Il visual a 33 giri è una metafora di come, anche nel 2019, il supporto migliore è semplicemente quello più adatto al pubblico e agli obiettivi. Un esempio? Il direct mailing per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noemalife-healthcare-solutions/">NoemaLife</a>. Chiuso con un lucchetto. Come il vinile è un prodotto di nicchia per appassionati di musica (in UK ha superato le vendite dei dowload, <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/12/07/news/vinile_supera_download-153627135/">pare</a>), così il mailing fisico rimane nella classifica dei mezzi più amati, quando si tratta di contattare un target ristretto. Sarà che la brand image e le redemption non passano mai di moda.</p>
<p>Ma più che raccontare le nostre <em>case history</em>, preferiamo sentire la vostra storia. Volete cominciare il nuovo anno rinnovando la vostra immagine o pianificando una strategia di comunicazione? Contattateci, siamo pronti all&#8217;ascolto. Intanto, auguri per un 2019 a tutto volume!</p>
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		<title>Quest&#8217;anno ci siamo giocati gli auguri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 12:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[gamification]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che non possiamo farti gli auguri di persona, te li facciamo a sorpresa. Gioca con noi su studiotalpa.it/auguri.html e troverai una creatività riciclata, probabilmente demenziale, speriamo divertente. L&#8217;idea ci è venuta pensando a quello che ci manca in questo strano periodo: tra le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che non possiamo farti gli auguri di persona, te li facciamo a sorpresa. Gioca con noi su <a href="http://studiotalpa.it/auguri.html"><strong>studiotalpa.it/auguri.html </strong></a>e troverai una creatività <strong>riciclata</strong>, probabilmente <strong>demenziale</strong>, speriamo <strong>divertente</strong>. L&#8217;idea ci è venuta pensando a quello che ci manca in questo strano periodo: tra le tante cose importanti, ci sono anche quelle effimere come <strong>i giochi di società delle feste.</strong> In particolare uno.</p>
<p>Hai mai partecipato a una <strong>riffa dei regali brutti?</strong> È la lotteria con cui si esorcizza il consumismo natalizio, mettendo in palio i doni più kitsch ricevuti durante le feste (ma anche le bomboniere di matrimonio vanno forte). Risate garantite. Così, quando è arrivato il momento di preparare i nostri auguri, abbiamo preso ispirazione da questi momenti per trasformarli in <strong>un gioco on line.</strong></p>
<p>Prima di tutto abbiamo dato il via a una specie di roulette russa della creatività, un brainstorming dadaista. Abbiamo <strong>estratto a sorte</strong> <strong>tre immagini</strong> inutilizzate dai nostri hard disk, il limbo in cui finiscono le proposte cestinate, le bozze mai presentate e le photo stock scaricate per sbaglio. <strong>Una sola regola:</strong> qualunque cosa fosse saltata fuori, l&#8217;avremmo usata per i nostri (anzi, i tuoi) auguri. Poi abbiamo usato un <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2020/07/22/il_form_on_line_per_campagne_ask_and_tell_quiz_survey_customer_satisfaction/">form Ask&amp;Tell</a> per far provare anche a te il brivido dell&#8217;imprevisto.</p>
<p>Il risultato? Sta a te giudicarlo! Se saremo riusciti a comunicarti il piacere di metterci in gioco che abbiamo provato realizzando questo <em>divertissement</em>, avremo raggiunto il nostro obiettivo. Se vuoi, <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">facci sapere</a> che ne pensi. Intanto, <strong>buone feste e auguri per un nuovo anno pieno di grandi sorpr&#8230;</strong> No, aspetta!</p>
<p>Dopo la gigantesca &#8220;carta imprevisti&#8221; che ci ha servito il 2020, di grandi sorprese ne abbiamo avute abbastanza per un po&#8217;. Nel 2021, in attesa della grande gioia di poterci incontrare di nuovo senza preoccupazioni, andranno benissimo le soddisfazioni della creatività, dei progetti, delle idee da realizzare insieme.  A proposito di &#8220;no surprises&#8221;, se diciamo altro rischiamo lo spoiler, quindi, non aspettare: <strong><a href="https://asktellplay.typeform.com/to/lyQZus">clicca qui e gioca con noi!</a> </strong></p>
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