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	<title>Punti di vista &#8211; Studio Talpa</title>
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	<description>grafica, branding e comunicazione - Bologna</description>
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	<title>Punti di vista &#8211; Studio Talpa</title>
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		<title>Quest&#8217;anno ci siamo regalati un trasloco.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 12:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[AUGURI!]]></category>
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					<description><![CDATA[Auguri dal nostro nuovo indirizzo: via dei Mille 24, Bologna. Ora che abbiamo finalmente finito di svuotare gli scatoloni, ci prendiamo una breve pausa. Torneremo in piena attività il 7 gennaio 2025.Buone feste e felice anno nuovo da Studio Talpa!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Auguri dal nostro nuovo indirizzo: via dei Mille 24, Bologna. Ora che abbiamo finalmente finito di svuotare gli scatoloni, ci prendiamo una breve pausa. Torneremo in piena attività il 7 gennaio 2025.<br>Buone feste e felice anno nuovo da Studio Talpa!<br><br>  </p>
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		<title>Buon Natalpa!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 13:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[AUGURI!]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra letterina non è indirizzata a Babbo Natale (abbiamo quasi vent&#8217;anni, dopotutto) ma a un&#8217;entità ancora più impalpabile e virtuale anche se &#8211; speriamo &#8211; non del tutto immaginaria. A chi? A te, visitatore o visitatrice del nostro sito! [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La nostra letterina non è indirizzata a Babbo Natale (abbiamo quasi vent&#8217;anni, dopotutto) ma a un&#8217;entità ancora più impalpabile e virtuale anche se &#8211; speriamo &#8211; non del tutto immaginaria. A chi? A te, visitatore o visitatrice del nostro sito! Non è una comunicazione personalizzata, ma tu immagina che lo sia.</p>



<p>Cara/o [campo nome]</p>



<p>oltre alle tradizionali festività, quest’anno ti invitiamo a celebrare con noi il <strong>Natalpa</strong>.<br>È la <em>nostra</em> festa, il momento dell’anno in cui ci regaliamo la libertà di trasgredire alcune regole, le più stringenti di tutte. Quelle che ci diamo noi, da soli. Le righe che seguono sono quindi un dialogo immaginario, il flusso di coscienza di un gruppo di fissati che vive di grafica e comunicazione, giunti sull&#8217;orlo del burnout prefestivo. <br><br>&#8211; Ecco l&#8217;idea per gli auguri. Facciamocela piacere che è il 23 dicembre, entro 5 minuti dobbiamo inviarla.<br>&#8211; Sì ma&#8230; Il logo usato come parte di una parola?<br>&#8211; Solo per una volta, che sarà mai.<br>&#8211; E il font, proprio questo così arzigogolato?<br>&#8211; Ma sì, fa allegria.<br>&#8211; Un gioco di parole con il brand? Non diciamo sempre che non si fa?<br>&#8211; Dai, piace ai bambini.<br>&#8211; Va bene tutto, ma pure il Pantone dell’anno? Quella specie di color barboncino tinto?!?<br>&#8211; Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno: come capodanno…</p>



<p>Come dici, visitatore (o visitatrice)? Che se queste ci sembrano trasgressioni, siamo messi male?<br>Forse hai ragione.<br>E che comunque una festa per questo c’è già, e si chiama &#8220;Carnevale&#8221;?<br>Non possiamo aspettare febbraio, abbiamo bisogno di una pausa. Da noi stessi.<br>Per questo chiudiamo bottega dal 23 dicembre fino al 7 gennaio.<br>Dopo la Befana torneremo il rigoroso Studio Talpa di sempre. <br>Fino ad allora… Fuochi d’artificio, champagne, trenini!<br><br>&#8211; Inviamo?<br>&#8211; Inviamo.<br>&#8211; E buone feste!<br>  <br><br></p>
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		<title>Il nostro 2021, un anno di progetti.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2021/12/23/il-nostro-2021-un-anno-di-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 15:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
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					<description><![CDATA[Se doveste scegliere una parola chiave per ogni mese dell&#8217;anno passato, quali scrivereste? Ripensando ai temi di cui ci siamo occupati, per noi sono stati dodici mesi di&#8230; #mobilità #sostenibilità #territorio #agroalimentare #partecipazione #rigenerazione #urbanistica #food #architettura #diversity #inclusione #genere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se doveste scegliere una parola chiave per ogni mese dell&#8217;anno passato, quali scrivereste?<br />
Ripensando ai temi di cui ci siamo occupati, per noi sono stati dodici mesi di&#8230; #mobilità #sostenibilità #territorio #agroalimentare #partecipazione #rigenerazione #urbanistica #food #architettura #diversity #inclusione #genere</p>
<p>In una parola sola: il 2021 è stato un anno di progetti. Vari, interessanti, utili.<br />
Grazie a chi ne ha fatto parte, grazie a chi li ha seguiti.</p>
<p>Grazie a te che, proprio oggi, hai trovato 10 secondi per questo post. Anzi, 11: manca ancora qualcosa.<br />
Buone feste, ci vediamo nel 2022!</p>
<p>Auguri da Studio Talpa</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Black walls matter (and pink hair too).</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2020/06/09/black-walls-matter-and-pink-hair-too/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 13:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[I profili social si dipingono di nero per protesta contro il razzismo. Ma ci sono anche metodi più inaspettati per lanciare messaggi sociali (e per comunicare in generale). Qui parliamo di suprematisti russi, suprematisti bianchi e pop coreano. Ma cominciamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I profili social si dipingono di nero per protesta contro il razzismo. Ma ci sono anche metodi più inaspettati per lanciare messaggi sociali (e per comunicare in generale). Qui parliamo di suprematisti russi, suprematisti bianchi e pop coreano. Ma cominciamo da un muro nero. Non da un &#8220;social media wall&#8221; ma di un muro vero e proprio, in centro a Bologna.</p>
<p><strong>&#8220;Spazio a disposizione dei writers&#8221;</strong>, dice il cartello. Sotto la scritta c&#8217;è un grande pannello nero. È il retro di un negozio, un punto vendita in franchising che sfrutta il suo spazio esterno per combattere il &#8220;vandalismo grafico&#8221; nelle vie dello shopping. Ma in modo friendly. Il messaggio è: &#8220;Ragazzi, non fate tag in giro, qui c’è un bello spazio tutto per voi. Potevamo metterci i nostri poster e invece ve lo lasciamo a disposizione. Visto che buoni? Fate i bravi anche voi.&#8221; Risultato?</p>
<p>Parete nera intonsa. Più nera del “Quadrato nero” di <strong>Kazimir Malevich</strong>, il suprematista russo. Due metri più in là, il solito intrico di tag illeggibili. A sfregio. Perché? Il brand ha tentato un&#8217;operazione &#8220;alternativa&#8221;, strizzando l&#8217;occhio al target giovanile. Ma il target a cui era rivolto il messaggio è &#8220;trasgressivo&#8221;, quindi non apprezza il messaggio conciliante. Specie se viene dall&#8217;alto del marketing. E quindi lo punisce, facendo esattamente il contrario: &#8220;Volevate un tocco di streetstyle? A gratis? Tie&#8217;.&#8221;</p>
<p>Se i manager del punto vendita volevano dei graffiti, avrebbero fatto meglio a piazzare sopra il loro muro nero un bel divieto. Si chiama <strong>&#8220;psicologia inversa&#8221;</strong>, la pubblicità la usa da anni. <a href="https://digitalsparkmarketing.com/reverse-psychology/?fbclid=IwAR30lVnqepuYbr1G_Vp3qKr8bcpzIZ6fOxgigN8zgyrdqaolTb-1qTC-898">Rubiamo</a> una definizione: &#8220;Il metodo per portare qualcuno a fare ciò che si vuole, dichiarando di non volerlo o di volere qualcos&#8217;altro.&#8221; Naturalmente, non è così meccanico: ci vuole un legame con il brand e i suoi valori. Ecco perché sopra queste righe non c&#8217;è scritto &#8220;Non leggete questo post&#8221;. Questa è una piccola storia, rispetto clamore degli eventi che incendiano l&#8217;America. Ma attenzione a non sottovalutare il proprio target e il suo desiderio di disobbedire, le potenzialità di una community e la forza di un&#8217;idea sorprendente. Il che ci porta al <strong>pop coreano</strong>.</p>
<p>Dopo lo shock per l&#8217;uccisione di George Floyd e la diffusione mondiale dei vari #Icantbreath, #blacklivesmatter ecc. i conservatori trumpiani lanciano la loro controffensiva mediatica con hashtag tipo &#8220;white lives matter&#8221;. Ma cosa trova chi li cerca su Instagram o Twitter? Un mare di capelli rosa, cosplay di Sailor Moon e canzoncine con l&#8217;autotune.</p>
<p>Cos&#8217;è successo? Negli USA i fan delle boy/girl band coreane costituiscono una community web molto ampia. Unita non solo dall&#8217;amore per il cosiddetto k-pop ma &#8211; sorpresa! &#8211; anche dall&#8217;antirazzismo. Ed ecco che migliaia di ragazze e ragazzi rimescolano le carte: non si limitano a postare muri neri, ma si impossessano degli hashtag dei <a href="https://youtu.be/qCtvuIWvnEw">nazisti dell’Illinois</a> e li usano per contrassegnare foto, meme e video con i loro idoli teenager, in una gigantesca operazione di sabotaggio mediatico. Teenager di seconda generazione 1, haters 0.</p>
<p>Questi due aneddoti, nella loro diversità di contesto e dimensione, hanno molto da dire a chi si occupa di creatività. Anche se non riguardano direttamente un progetto di comunicazione. D&#8217;altra parte, <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2019/11/30/media_hacker_come_modificare_i_mezzi_per_comunicare_meglio/">l&#8217;hackeraggio dei media</a> e il <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noino-org/">community building</a> sono due nostre passioni da sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La comunicazione fa crescere il sociale.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2020/06/05/la-comunicazione-che-fa-crescere-il-sociale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 11:43:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[Manuale pratico di coltura del brand per il non-profit, con esempi dalla nostra esperienza sul campo. La comunicazione, anche nel sociale, è una questione tanto di cultura quanto di coltura. Di competenza e di esperienza. Come far crescere la brand identity? Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manuale pratico di coltura del brand per il non-profit, con esempi dalla nostra esperienza sul campo. </strong>La comunicazione, anche nel sociale, è una questione tanto di cultura quanto di <em>coltura</em>. Di competenza e di esperienza. Come far crescere la <em>brand identity</em>? Con quali strumenti si coltivano i <strong>contatti</strong>? Perché raccogliere <strong>dati</strong>? Per rispondere, abbiamo raccolto alcune <strong>buone pratiche</strong> e vari link al nostro portfolio, selezionati nel corso di varie stagioni a fianco di associazioni, cooperative sociali, fondazioni e istituzioni pubbliche. È una <strong>breve guida in sette punti.</strong> Ma se volete essere ancora più pragmatici e veloci, potete <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">contattarci</a> direttamente.</p>
<p><strong>Panorama &#8211; perché il non-profit non può non-comunicare?</strong><br />
Si prendono già cura delle persone, del territorio, delle comunità&#8230; Perché le realtà non-profit dovrebbero coltivare anche la loro comunicazione? Prima di tutto, per la loro rilevanza. In Italia l&#8217;etichetta generica di &#8220;terzo settore&#8221; indica ben <strong>330.000 soggetti</strong>, che generano un valore economico complessivo di <strong>70 miliardi di Euro</strong> e occupano <strong>790.000 dipendenti</strong> (dati <a href="http://www.coopupbologna.it/2019/01/14/coopup-bologna-incontro-v-la-riforma-del-terzo-settore-limpresa-sociale-e-la-governace-cooperativa/">Confcooperative Bologna</a>). Ma non è solo una questione di cifre.<br />
Il sociale deve rendere conto (cioè comunicare) a una pluralità di interlocutori: <em>stakeholders</em>, istituzioni, cittadini, beneficiari, soci, lavoratori, donatori&#8230; Ed ecco che la comunicazione diventa un&#8217;attività complementare inevitabile. Che però spesso non ha un budget dedicato. Ma come si &#8220;razionalizza&#8221; l&#8217;investimento in un campo che &#8211; per definizione &#8211; ha a che fare con la &#8220;creatività&#8221;? Cominciamo dalle basi.</p>
<p><strong>Terreno. Il logo e l&#8217;immagine coordinata.</strong><br />
Per una realtà non-profit, i beni meno tangibili sono tra quelli più preziosi: i valori, la fiducia degli utenti, la dedizione dei soci&#8230; In una parola, <strong>l&#8217;identità</strong>. Come tradurla in una <em>identity</em>? Conoscere la storia in cui il brand affonda le radici è importante. Ma si deve anche dissodare l&#8217;immaginario. Perché il <em>graphic design</em> di un <strong>logo</strong> non è un racconto né un collage di simboli, ma il cuore di un progetto di <em>branding</em> funzionale (riproducibile in tutti i supporti e in ogni dimensione, ad esempio): il terreno su cui altri strumenti si svilupperanno, rimanendo riconoscibili.<br />
La serie completa di brochure, pieghevoli e altri strumenti cartacei e digitali per le iniziative di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/mondodonna-onlus-2/">MondoDonna Onlus</a> sarebbe stata meno efficace, senza il radicale rinnovamento dello storico logo dell&#8217;associazione. Nel caso di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noino-org/">NoiNo.org</a>, la prima community di &#8220;uomini contro la violenza sulle donne&#8221;, il brand nasce insieme al progetto, dal bando della <strong>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</strong>. In ogni caso, il <em>branding</em> è un terreno fertile per la creatività: il nostro lato ludico emerge dagli asili nido di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/nidi-dinfanzia/">Società Dolce</a>, ma anche dalla proposta per un nuovo museo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://studiotalpa.it/mud-LOGO-animato.gif" /></p>
<p><strong><br />
Dissemination. Per non disperdere al vento il budget dei progetti europei.</strong><br />
La comunicazione appare nei bandi della Comunità Europea sotto la voce <em>dissemination</em>: un&#8217;espressione suggestiva, che evoca i tempi in cui si le sementi si spargevano a manciate, sperando nella benevolenza del clima e nella credibilità degli spaventapasseri. Gesti antichi, rischi attuali. Chi presenta alla valutazione un piano poco convincente può ritrovarsi con un punteggio più magro di quel che si merita. Ma non seminiamo pessimismo! Coinvolgere dei <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">professionisti della comunicazione</a> è la soluzione per ottimizzare il budget e restituire alla comunità il valore del progetto. Così sono nate le campagne per i progetti <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/amitie/">Amitie</a> (con <strong>GVC Onlus</strong> e <strong>Cineteca di Bologna</strong>) e <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/amitie-code/">Amitie Code</a> (con il <strong>Comune di Bologna</strong>), la collaborazione con <strong>l&#8217;Istituto Carlo Cattaneo</strong> (progetto Daphne &#8211; Addressing Sexual Violence against Refugee Women, con e MondoDonna Onlus) e quella con <strong>ERVET</strong> (progetto LIFE IRIS).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11641" src="https://studiotalpa.it/_sito2016/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2.png" alt="" width="1100" height="1100" srcset="https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2.png 1100w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-150x150.png 150w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-300x300.png 300w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-768x768.png 768w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-1024x1024.png 1024w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/04/AMITIE-campagna-proposta-2-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Radici. Strumenti essenziali (anche se l&#8217;essenziale sono i contenuti).</strong><br />
Una volta definita (o ristrutturata) la <em>brand identity</em>, l&#8217;impresa sociale può iniziare a strutturare la sua presenza. Gli strumenti di base per farlo sono molti: brochure cartacea, presentazione digitale, sito web, pieghevoli, locandine, cartoline, social network&#8230; tutti a Km zero (non implicano il costo dei media), ognuno con le sue caratteristiche&#8230; Da dove cominciare? Il nostro lavoro con un&#8217;impresa sociale comincia accompagnandola nella scelta del contenitore più adatto. Ma quello che fa davvero la differenza è il <strong>contenuto</strong>: cosa dire e come dirlo, cosa mostrare e cosa evocare.<br />
Così la <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/ricerca-personale/">campagna</a> per la ricerca di personale di <strong>Società Dolce</strong> può essere più vicina <em>all&#8217;advertising</em>, mentre il sito web per un <a href="https://www.consorzioindaco.it">consorzio di cooperative</a> è più istituzionale, anche se entrambi i progetti condividono lo stesso committente.</p>
<p><strong>Coltivazione. I mezzi per crescere, anche uscendo dal seminato.</strong><br />
Arriva il momento di andare oltre la comunicazione istituzionale. Per aumentare la notorietà, per presidiare un territorio, per lanciare dei servizi&#8230; in una parola: per crescere. Ed è un po&#8217; come passare dalla coltivazione in serra al campo aperto: il panorama di scelte si amplia, le variabili aumentano, il <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">supporto creativo e strategico</a> diventa fondamentale. Anche per ottimizzare l&#8217;investimento.<br />
Le tradizionali campagne <em>advertising</em> sono una soluzione per chi ha un servizio da promuovere sul mercato e un budget dedicato: è il caso dell&#8217;affissione dinamica per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/bye-bye-city-2/">Bye Bye City</a>. Ma si può anche osare una campagna unconventional come <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/archeopolis/">Archeopolis</a>, il festival del <strong>Museo Civico Archeologico di Bologna</strong>. Tenendo ben presente che per fare <em>guerrilla marketing</em> o animare un evento servono un piano, dei partner e del tempo. E quando il tempo non è favorevole? Un testimonial &#8220;a crescita rapida&#8221; come <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/sportelliaperti/">Lo Stato Sociale</a> o gli <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/ambulance-dance/">Skiantos</a>, promossi tramite l&#8217;<strong>ufficio stampa</strong> e il <strong>social media management</strong>, richiamano l&#8217;attenzione e raccolgono contatti. E i contatti, coltivati con cura, continuano a dare frutti nel tempo.</p>
<p><iframe src="https://player.vimeo.com/video/29254861?h=185335903d&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1060" height="596" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen title="All&amp;#039;attacco! Guerrilla urbana a Bononia."></iframe><br />
<strong><br />
Raccolta. La creatività fa i conti con i dati. </strong><br />
Per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">Studio Talpa</a> misurarsi con i risultati è naturale. Perché un&#8217;idea non fiorisce dal nulla. L&#8217;humus che nutre un progetto di comunicazione sociale sono le informazioni, mentre l&#8217;analisi dei dati è lo strumento per programmare lo sviluppo futuro di una campagna. Per questo motiviamo sempre le nostre proposte creative e concludiamo i progetti &#8211; in particolare quelli digitali &#8211; con un <em>report</em> basato sulle informazioni di Analytics, Insight e così via. Un esempio? Nel caso del quiz on line sull&#8217;educazione ambientale di <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/hera-water-challenge/">Hera</a>, la redemption superiore alla media ci ha confermato che il tono e lo strumento giocoso sono stati la scelta giusta. Anche se sappiamo che la qualità e il ruolo sociale di un messaggio non si valutano solo con i numeri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-12457" src="https://studiotalpa.it/_sito2016/wp-content/uploads/2019/03/acquiz-animazione-72.gif" alt="Quiz on line creativo" width="1100" height="1100" /></p>
<p><strong><br />
Biodiversità. Per campagne sociali stereotipo-free.</strong><br />
Il rispetto per le persone e il rifiuto dei pregiudizi dovrebbero far parte di tutte le attività di comunicazione. Ma sono una necessità assoluta quando il committente è un&#8217;istituzione pubblica o una realtà del privato sociale. Per una questione di coerenza, ovviamente, ma soprattutto di consapevolezza: i media contribuiscono a rafforzare e diffondere immaginari, linguaggi, modelli di comportamento. Quali? La scelta sta a ognuno di noi. <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">Studio Talpa</a> ha scelto di non cospargere l&#8217;ecosistema della comunicazione di luoghi comuni tossici, e di diffondere il più possibile contenuti che coinvolgono l&#8217;intelligenza e l&#8217;empatia degli interlocutori. È una sfida per la creatività, che si nutre di riferimenti all&#8217;immaginario collettivo: ma ne vale la pena. Perché non crediamo che il fine giustifichi i mezzi, né tantomeno i messaggi.</p>
<p>Crediamo che una buona comunicazione contribuisca alla funzione sociale delle realtà non-profit. Crediamo che la <strong>Corporate Social Responsability</strong> sia una leva potente per il <em>branding</em> delle aziende private, ma richieda un team creativo con un&#8217;esperienza specifica. Condividete? Crediamo che sia un&#8217;ottimo motivo per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">contattare Studio Talpa</a>.</p>
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		<title>Sembra vintage, suona bene.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2018 14:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
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					<description><![CDATA[Familiare e caldo come un vinile, attuale e stimolante come una musica mai sentita prima. Ci piacerebbe che il nostro augurio suonasse così: quindi mettiamo sul piatto il meglio dell&#8217;anno passato e qualche buona idea per il futuro. Vi va [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Familiare e caldo come un vinile, attuale e stimolante come una musica mai sentita prima. Ci piacerebbe che il nostro augurio suonasse così: quindi mettiamo sul piatto il meglio dell&#8217;anno passato e qualche buona idea per il futuro. Vi va di sentire qualcosa di diverso dai soliti ritornelli &#8220;innovazione/tradizione&#8221; e &#8220;strategie/tecnologie&#8221;? Scegliete il lato che preferite. Ma qual è? A-side o B-side? E se per una volta si potesse scegliere il &#8220;lato x&#8221;?</p>
<p><strong>La comunicazione, o l’arte della compilation. </strong>Un progetto non si riduce a una scelta A/B. Adv o Below. Analogico o Bit. Action o Branding… È piuttosto un mix, come una playlist. Spiega uno dei maggiori esperti in fidelizzazione, l&#8217;inglese Rob Fleming: &#8220;Un grande progetto di comunicazione, come una compilation, è un&#8217;arte sofisticata [&#8230;] richiede più fatica di quanto sembri.&#8221; Ecco un suo <a href="https://youtu.be/hv69lwfQBbU">video tutorial.</a></p>
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<p><iframe loading="lazy" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/hv69lwfQBbU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Come dite? È una parafrasi di &#8220;Alta fedeltà&#8221;, dal romanzo di Nick Hornby? Indovinato! Qui non vogliamo prenderci troppo sul serio, per raccontarvi il nostro punto di vista ci sono <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2017/12/06/perche-vi-chiamate-studio-talpa/">altri post</a>. Diciamo che tra &#8220;A-side&#8221; e &#8220;B-side&#8221;, preferiamo semplicemente stare &#8220;on your side&#8221;, al fianco dei nostri clienti. A proposito: quasi dimenticavamo!</p>
<p><strong>2018: the greatest hits.</strong> Con una <em>puntina</em> di orgoglio, ecco chi ha scelto Studio Talpa nell&#8217;anno appena trascorso. Grazie a <strong>Coop Dolce</strong>, al <strong>Comune di Bologna</strong>, alla <strong>Fondazione del Monte</strong> per averci confermato la loro fiducia. E grazie alle <em>new entry</em> <strong>Librì progetti educativi</strong>, <strong>Medhiartis</strong>, <strong>Social Chic</strong> e <strong>Olierìa</strong>. Clienti differenti e progetti di tutti i generi: editoria, branding, allestimenti, contenuti per blog e campagne social&#8230; Non manca neanche lo <em>heart rock</em> di Ambulance Dance (feat. <strong>Skiantos</strong>)! Una playlist varia, nel (micro)solco della tradizione Studio Talpa. Anche se non siamo nostalgici.</p>
<p><strong>I risultati non diventano mai vintage.</strong> Il visual a 33 giri è una metafora di come, anche nel 2019, il supporto migliore è semplicemente quello più adatto al pubblico e agli obiettivi. Un esempio? Il direct mailing per <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/portfolio-item/noemalife-healthcare-solutions/">NoemaLife</a>. Chiuso con un lucchetto. Come il vinile è un prodotto di nicchia per appassionati di musica (in UK ha superato le vendite dei dowload, <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/12/07/news/vinile_supera_download-153627135/">pare</a>), così il mailing fisico rimane nella classifica dei mezzi più amati, quando si tratta di contattare un target ristretto. Sarà che la brand image e le redemption non passano mai di moda.</p>
<p>Ma più che raccontare le nostre <em>case history</em>, preferiamo sentire la vostra storia. Volete cominciare il nuovo anno rinnovando la vostra immagine o pianificando una strategia di comunicazione? Contattateci, siamo pronti all&#8217;ascolto. Intanto, auguri per un 2019 a tutto volume!</p>
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		<title>Quest&#8217;anno ci siamo giocati gli auguri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 12:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[gamification]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che non possiamo farti gli auguri di persona, te li facciamo a sorpresa. Gioca con noi su studiotalpa.it/auguri.html e troverai una creatività riciclata, probabilmente demenziale, speriamo divertente. L&#8217;idea ci è venuta pensando a quello che ci manca in questo strano periodo: tra le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che non possiamo farti gli auguri di persona, te li facciamo a sorpresa. Gioca con noi su <a href="http://studiotalpa.it/auguri.html"><strong>studiotalpa.it/auguri.html </strong></a>e troverai una creatività <strong>riciclata</strong>, probabilmente <strong>demenziale</strong>, speriamo <strong>divertente</strong>. L&#8217;idea ci è venuta pensando a quello che ci manca in questo strano periodo: tra le tante cose importanti, ci sono anche quelle effimere come <strong>i giochi di società delle feste.</strong> In particolare uno.</p>
<p>Hai mai partecipato a una <strong>riffa dei regali brutti?</strong> È la lotteria con cui si esorcizza il consumismo natalizio, mettendo in palio i doni più kitsch ricevuti durante le feste (ma anche le bomboniere di matrimonio vanno forte). Risate garantite. Così, quando è arrivato il momento di preparare i nostri auguri, abbiamo preso ispirazione da questi momenti per trasformarli in <strong>un gioco on line.</strong></p>
<p>Prima di tutto abbiamo dato il via a una specie di roulette russa della creatività, un brainstorming dadaista. Abbiamo <strong>estratto a sorte</strong> <strong>tre immagini</strong> inutilizzate dai nostri hard disk, il limbo in cui finiscono le proposte cestinate, le bozze mai presentate e le photo stock scaricate per sbaglio. <strong>Una sola regola:</strong> qualunque cosa fosse saltata fuori, l&#8217;avremmo usata per i nostri (anzi, i tuoi) auguri. Poi abbiamo usato un <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/2020/07/22/il_form_on_line_per_campagne_ask_and_tell_quiz_survey_customer_satisfaction/">form Ask&amp;Tell</a> per far provare anche a te il brivido dell&#8217;imprevisto.</p>
<p>Il risultato? Sta a te giudicarlo! Se saremo riusciti a comunicarti il piacere di metterci in gioco che abbiamo provato realizzando questo <em>divertissement</em>, avremo raggiunto il nostro obiettivo. Se vuoi, <a href="https://studiotalpa.it/_sito2016/contatti-studio-talpa/">facci sapere</a> che ne pensi. Intanto, <strong>buone feste e auguri per un nuovo anno pieno di grandi sorpr&#8230;</strong> No, aspetta!</p>
<p>Dopo la gigantesca &#8220;carta imprevisti&#8221; che ci ha servito il 2020, di grandi sorprese ne abbiamo avute abbastanza per un po&#8217;. Nel 2021, in attesa della grande gioia di poterci incontrare di nuovo senza preoccupazioni, andranno benissimo le soddisfazioni della creatività, dei progetti, delle idee da realizzare insieme.  A proposito di &#8220;no surprises&#8221;, se diciamo altro rischiamo lo spoiler, quindi, non aspettare: <strong><a href="https://asktellplay.typeform.com/to/lyQZus">clicca qui e gioca con noi!</a> </strong></p>
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		<title>La nostra art director è una scioperata.</title>
		<link>https://studiotalpa.it/2017/03/08/questo-post-e-brutto-perche-lart-director-e-una-donna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Talpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 10:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi è l&#8217;8 marzo. E visto che l&#8217;art director di Studio Talpa è LA art director (femminile) ecc., aderisce allo sciopero globale delle donne. Quindi questo post l&#8217;ha impaginato IL copywriter (maschile) di Studio Talpa. Con un&#8217;immagine fatta a caso. E poteva andarvi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è l&#8217;8 marzo. E visto che l&#8217;art director di Studio Talpa è LA art director (femminile) ecc., aderisce allo sciopero globale delle donne. Quindi questo post l&#8217;ha impaginato IL copywriter (maschile) di Studio Talpa. Con un&#8217;immagine fatta a caso. E poteva andarvi molto peggio.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11312 size-full" src="https://studiotalpa.it/_sito2016/wp-content/uploads/2017/03/studioTalpaBlog8Marzo.png" alt="" width="620" height="192" srcset="https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/03/studioTalpaBlog8Marzo.png 620w, https://studiotalpa.it/wp-content/uploads/2017/03/studioTalpaBlog8Marzo-300x93.png 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Ma in fondo il copy maschio in questione, pur essendo appunto mooolto virile e quindi poooco multitasking, a forza di zoppicare in compagnia di art director e graphic designer (ambosessi), qualcosa ha pure imparato. E non vuole provocare oltre i colleghi estetizzanti. Ma soprattutto, a questo punto è ora di scrivere qualcosa che c&#8217;entra davvero con l&#8217;otto marzo. Ad esempio che per una lavoratrice autonoma (come l&#8217;art director), lo sciopero è più che altro simbolico.<br />
Perché quando sei <em>free</em>, se non lavori non guadagni? No, certo: lo sciopero te lo paghi di tasca tua, come tutte le lavoratrici. Per un giorno puoi non lavorare. Per un giorno puoi arrangiarti con l&#8217;aiuto di mariti, amici, compagni. Per un giorno puoi trovare un babysitter (maschio, se lo trovi). Per un giorno puoi portarti in piazza la bambina. Come sempre.</p>
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<blockquote><p>Il problema è che l&#8217;otto marzo per una lavoratrice autonoma, è proprio un giorno come tutti gli altri.</p></blockquote>
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<p>Il problema è che l&#8217;otto marzo per una lavoratrice autonoma, è proprio un giorno come tutti gli altri. Come tutti quelli in cui non puoi contare su indennità di gravidanza, maternità, malattia, assegni familiari, pensioni, ammortizzatori sociali e altre cose pochissimo <em>cool</em> ma molto importanti. E questo vale per imprenditrici, artigiane, ditte individuali o <em>freelance</em> che dir si voglia; per le professioniste &#8220;classiche&#8221; e per chi fa un mestiere dis-ordinato (nel senso di &#8220;senza ordine professionale&#8221;) come il nostro. E magari è pure madre.</p>
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<p><strong>No, non è la solita lagnanza all&#8217;italiana di chi &#8220;tiene famiglia&#8221;.</strong> È una questione di diritti fondamentali per chi lavora (e paga le tasse), anche se da non-dipendente. Anche se non è neanche parasubordinata. Se sei una vera &#8220;partita IVA&#8221; non sei precaria, sei free. È il terziario avanzato, bellezza. Vuoi mettere? Di queste cose l&#8217;attivismo femminista e le associazioni di categoria (dalle piccole aggregazioni di freelance alle grandi confederazioni) parlano poco, e si parlano ancora meno tra di loro. O no?</p>
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<p>Così sembra a chi scrive. E chi scrive è un uomo, oltre che un copy, pigro e poco <em>engagé</em>, e magari non è abbastanza preparato. Però credo che queste cose riguardino pure me. Come lavoratore non-dipendente, come padre (che condividerebbe volentieri con la sua non-moglie anche lei non-dipendente un congedo genitoriale, se questo esistesse). E anche come copywriter. A proposito: non è leale approfittarsi dell&#8217;art director in sciopero simbolico per scrivere come e quanto si vuole, senza che nessuna dica: &#8220;Taglia!&#8221;. Quindi ora smetto.</p>
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<p>Buon otto marzo, collega. Buon otto marzo a tutte.</p>
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